Daniela Pinto (Brindisi, 1968)

 Gli studi umanistici presso l’Università degli Studi di Lecce non fanno che amplificare l’amore innato per la pittura già ben manifesto fin dalla più tenera età.
Affina la propria tecnica seguendo diversi corsi di perfezionamento che la portano nel corso degli anni a sperimentare numerose tecniche pittoriche: dal pastello morbido, ai colori ad olio etc…
Addentrandosi nel colorato universo delle sue opere, sebbene sia riscontrabile una certa continuità, segno evidente di un attaccamento personale dell’artista a suggestioni specifiche, si spazia dal ritratto, al paesaggio, passando per scene di vita quotidiana.
Condivide la sua passione artistica col ruolo di mamma e quello di imprenditrice, attualmente vive e lavora a Bari.
"La Tecnica del pastello morbido" Il pastello morbido fu inventato dall'artista francese Jean Perreal (1455-1530) verso la fine del XV secolo.
Leonardo da Vinci fu uno dei primi in Italia ad utilizzarlo nei suoi studi. Bisogna attendere il XV secolo per avere una larga diffusione del pastello grazie alla famosa pittrice veneziana Rosalba Carriera che ne evidenzierà una velocità di stesura fuori dal comune e la qualità, non da poco, del non necessitare di asciugatura donando morbidezza all'incarnato.

(tratto da wikipedia)

Il pastello morbido è un particolare sistema di pittura, che si caratterizza per la scarsa presenza di legante (colla o cera) e assicura una migliore adesione al foglio, ma soprattutto garantisce una inalterabilità dei colori nel tempo.
L'artista imprime l'immagine senza l'utilizzo del pennello ma semplicemente sfiorando la carta ruvida o la tela con le dita stabilendo in questo modo un contatto diretto e più d'effetto con l'immagine ritratta. L'effetto che produce è strabiliante perché i colori sono estremamente coprenti e creano un infallibile riproduzione dell'incarnato dando un effetto vellutato all'opera.

Daniela Pinto (Brindisi, 1968)

 Gli studi umanistici presso l’Università degli Studi di Lecce non fanno che amplificare l’amore innato per la pittura già ben manifesto fin dalla più tenera età.
Affina la propria tecnica seguendo diversi corsi di perfezionamento che la portano nel corso degli anni a sperimentare numerose tecniche pittoriche: dal pastello morbido, ai colori ad olio etc…
Addentrandosi nel colorato universo delle sue opere, sebbene sia riscontrabile una certa continuità, segno evidente di un attaccamento personale dell’artista a suggestioni specifiche, si spazia dal ritratto, al paesaggio, passando per scene di vita quotidiana.
Condivide la sua passione artistica col ruolo di mamma e quello di imprenditrice, attualmente vive e lavora a Bari.
"La Tecnica del pastello morbido" Il pastello morbido fu inventato dall'artista francese Jean Perreal (1455-1530) verso la fine del XV secolo.
Leonardo da Vinci fu uno dei primi in Italia ad utilizzarlo nei suoi studi. Bisogna attendere il XV secolo per avere una larga diffusione del pastello grazie alla famosa pittrice veneziana Rosalba Carriera che ne evidenzierà una velocità di stesura fuori dal comune e la qualità, non da poco, del non necessitare di asciugatura donando morbidezza all'incarnato.

(tratto da wikipedia)

Il pastello morbido è un particolare sistema di pittura, che si caratterizza per la scarsa presenza di legante (colla o cera) e assicura una migliore adesione al foglio, ma soprattutto garantisce una inalterabilità dei colori nel tempo.
L'artista imprime l'immagine senza l'utilizzo del pennello ma semplicemente sfiorando la carta ruvida o la tela con le dita stabilendo in questo modo un contatto diretto e più d'effetto con l'immagine ritratta. L'effetto che produce è strabiliante perché i colori sono estremamente coprenti e creano un infallibile riproduzione dell'incarnato dando un effetto vellutato all'opera.

Daniela Pinto
(Brindisi, 1968)

 Gli studi umanistici presso l’Università degli Studi di Lecce non fanno che amplificare l’amore innato per la pittura già ben manifesto fin dalla più tenera età.

Affina la propria tecnica seguendo diversi corsi di perfezionamento che la portano nel corso degli anni a sperimentare numerose tecniche pittoriche: dal pastello morbido, ai colori ad olio etc… Addentrandosi nel colorato universo delle sue opere, sebbene sia riscontrabile una certa continuità, segno evidente di un attaccamento personale dell’artista a suggestioni specifiche, si spazia dal ritratto, al paesaggio, passando per scene di vita quotidiana. Condivide la sua passione artistica col ruolo di mamma e quello di imprenditrice, attualmente vive e lavora a Bari. "La Tecnica del pastello morbido" Il pastello morbido fu inventato dall'artista francese Jean Perreal (1455-1530) verso la fine del XV secolo. Leonardo da Vinci fu uno dei primi in Italia ad utilizzarlo nei suoi studi. Bisogna attendere il XV secolo per avere una larga diffusione del pastello grazie alla famosa pittrice veneziana Rosalba Carriera che ne evidenzierà una velocità di stesura fuori dal comune e la qualità, non da poco, del non necessitare di asciugatura donando morbidezza all'incarnato.
(tratto da wikipedia)
Il pastello morbido è un particolare sistema di pittura, che si caratterizza per la scarsa presenza di legante (colla o cera) e assicura una migliore adesione al foglio, ma soprattutto garantisce una inalterabilità dei colori nel tempo. L'artista imprime l'immagine senza l'utilizzo del pennello ma semplicemente sfiorando la carta ruvida o la tela con le dita stabilendo in questo modo un contatto diretto e più d'effetto con l'immagine ritratta. L'effetto che produce è strabiliante perché i colori sono estremamente coprenti e creano un infallibile riproduzione dell'incarnato dando un effetto vellutato all'opera.

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